La terza pieve che esisteva nel comprensorio delle Terre di Focara era quella di Santa Sofia, collocata in posizione di crinale in località “Pieve Vecchia” a S/W del rilievo di Gradara, lungo la via che collegava il colle di Gradara a quello di Monte Luro. L’attuale struttura risulta edificata tra gli anni 1934 e 1936 con un orientamento differente rispetto alla precedente rilevabile, quest’ultima, nel catasto gregoriano. L’edificio estendeva le sue pertinenze nelle corti dei castelli di Gradara, Fanano e Tavullia. La prima menzione della pieve di Santa Sofia si ha nell’anno 1032 in una pergamena conservata presso l’Archivio Arcivescovile di Ravenna.

La chiesa, come San Cristoforo e San Pietro, faceva parte della diocesi di Pesaro e finì per essere compresa all’interno della corte del castello di Gradara attestato, quest’ultimo, non prima del XII secolo. Santa Sofia si trovava in curtis, non in castro e, presumibilmente, dovette precedere di almeno un secolo la fondazione del castello gradarese. Tra la fine del XIII e il XIV secolo, per volontà dei Malatesti che avevano signoria su Gradara, la titolarità della pieve di Santa Sofia passò, per evidenti questioni di comodità, a una chiesa edificata all’interno delle mura di quella fortificazione.

FONTE IL PAESAGGIO DEGLI ARCIVESCOVI – DANIELE SACCO –