Siamo arrivati al dito mignolo, o al pollice se preferite, dipende dalla mano che avete sovrapposto alla mappa del nostro Comune.

Vi ricordate? Siamo partiti da Baia Vallugola per poi passare a Case Badioli e Ponte Tavollo. Abbiamo attraversato il centro di Gabicce Mare e il lungoporto e siamo saliti dalla Scalinata fino a Gabicce Monte.

Qui è dove tutto ha avuto inizio, con Castrum Ligabitii, borgo di guardia e di servizio ad altri siti ben più importanti.

È vero, Gabicce è sempre stata il luogo dove si fornivano “li soliti utensili” (lumi, fascine e cibarie n.d.r.) e dove si riscuotevano i tributi per altri, fin dai tempi del Medioevo, sin da quando era assoggettata alla Chiesa di Ravenna o ai suoi Vicari.

” … la Curia del castello di Gabicce era già nominata in altra concessione dell’arcivescovo fatta nel 1187. Il termine curia è usato nel linguaggio notarile per indicare non tanto un generico centro amministrativo di un complesso fondiario (quale era il nostro Castrum Ligabitii n.d.r.), ma la sede di una cancelleria dove sono compilati e registrati i contratti notarili e gli altri atti di governo di una istituzione, o di un importante personaggio. In questo caso si trattava dell’arcivescovo di Ravenna quando soggiornava a Gabicce scelta come residenza estiva. Questa scelta appare come un segno premonitore espresso circa otto secoli fa, della vocazione turistica di queste località stupende, così profondamente diverse dalle piatte spiagge limitrofe del litorale romagnolo e marchigiano.” Fonte Gabicce un paese sull’Adriatico tra Marche e  Romagna, Amm.ne Comunale 1986 a cura di N. Cecini.

Il Castello di Gabicce fungeva anche da luogo di ristoro per le guardie e doveva fornire viveri e sostentamento per le guarnigioni di stanza al Porto di Vallugola. Negli anni del Basso e Alto Medioevo la giurisdizione era dibattuta tra la Chiesa di Ravenna, il Comune di Pesaro, il Comune di Rimini, i Malatesta e i Montefeltro. Erano tempi in cui il Castello di Le Gabicce passava da un padrone all’altro e non si faceva in tempo ad affidare il proprio atto di infeudazione, che subito si doveva cambiare riferimento di fedeltà. A lato Chiesa di Santa Maria dentro le mura del castello, prima della demolizione avvenuta nel 1963. Foto Collezione Tullio Montanari, Storia di Gabicce Mare vol. 2.

Attualmente l’abitato di Gabicce Monte, dopo essere stato un lussuoso e frequentatissimo luogo di vacanza, è la naturale porta d’ingresso del Parco Naturale del Monte San Bartolo. Dalla riscoperta e dalla valorizzazione della meravigliosa natura e delle innumerevoli attività che si possono sviluppare lungo i sentieri di questo Parco Regionale si svilupperà una nuova concezione di accoglienza turistica. Non solo escursionismo o attività sportive, ma una vera e propria riscoperta del territorio a trecentosessanta gradi   che porti la nostra Gabicce ad allargare in tutte e quattro le stagioni dell’anno la presenza di visitatori e turisti.

 

      GABICCE MARE,

                                 UNA PASSIONE PER OGNI STAGIONE.