Per onore di cronaca riassumiamo le tre vie di cui abbiamo già parlato, cioè Vallugola, Case Badioli e Ponte Tavollo. Chi ci ha seguito fino a qui sa benissimo che siamo arrivati a Gabicce Mare, zona centro e zona porto.

Oggi ci troviamo figurativamente vicino alla chiusura della cerniera nella nostra Conchiglia d’Oro, rappresentata come al solito dalla capasanta che abbiamo sovrapposto alla mappa del nostro Comune.

Siamo a Gabicce Mare, zona centro, e in quest’area comprendiamo anche il luoghi del lungoporto, che sta acquistando un interesse e un’importanza sempre maggiore nella considerazione della cittadinanza.

Il centro e la zona del porto di Gabicce Mare si è sviluppata nel secondo dopoguerra. Prima di diventare il nodo centrale del nostro paese, la vita amministrativa e sociale degli abitanti aveva sede in quella che oggi è Gabicce Monte.

Le mura del castello, ben visibili fino alla metà degli anni cinquanta del secolo scorso, racchiudevano l’abitato denominato Castrum, o Castellum, Ligabitii.  Il nome Gabicce si compone con liga e bice che significa lega il becco e questo nome va legato all’attività dei primi abitanti. L’immagine figurale del lavoratore in genere che popolava il nostro promontorio, infatti, era rappresentata dal “legabecchi”, il “catturatore di becchi”, vale a dire “ligabicci”.  Fonte Gabicce un paese sull’Adriatico tra Marche e Romagna, a cura di N. Cecini.

La zona di Gabicce centro, una volta chiamata Tavollo a Mare, oggi non ha più come fulcro d’importanza l’attività lavorativa del porto. Le case dei pescatori si sono trasformate in hotel, pensioni e residence dando vita al lancio della vocazione turistica che dalla metà degli anni sessanta ha visto un incremento esponenziale delle attività collegate.

Uno dei punti di maggior interesse di quest’area è senza dubbio la nuova piazza Comunale con l’edificio sede dell’attività dell’Amministrazione che rappresenta un vero e proprio gioiello della nostra cittadina.

Mettendoci idealmente alle spalle questa moderna ed ecologica costruzione, e proseguendo verso il mare, incontriamo a sinistra la Piazza Matteotti e a destra la Scalinata a Mare. Foto sotto di Tiziano Piermaria.

Un accenno particolare lo dobbiamo fare al molo di Levante, il primo a essere costruito lungo l’argine del Tavollo che sfocia nell’Adriatico. Tutto ciò che rappresenta il porto di Cattolica, infatti, nacque attorno alla metà del XIX secolo, partendo proprio dalla palizzata di Levante che fu costruita sul delimitare del demanio di Gabicce Mare.

Risalendo verso l’interno e seguendo il corso del fiume Tavollo che, è bene ricordarlo, divide due Comuni, due Province e due Regioni, si raggiunge la Darsena. La passeggiata è gradevole e, spostando l’occhio sopra al ponte che collega Gabicce e Cattolica, si può intravedere Gradara. Il ponte fu costruito unendo due strade bianche, imbrecciate, che furono asfaltate in un secondo momento.

La storia della nostra marineria è passata per questi luoghi, dove si sono alternate le maestranze dei nostri compaesani e dove furono varate alcune fra le barche più prestigiose della flotta peschereccia della nostra zona. https://prolocogabicce.it/2019/10/29/la-nostra-storia-di-marineria/

La Saviolina 

Un ringraziamento all’Associazione Vele al Terzo Vele d’Epoca che mantiene viva la memoria storica e la tradizione delle lavorazioni dei maestri d’ascia.