Nel viaggio immaginario e forzatamente virtuale che stiamo facendo nella nostra splendida Gabicce, oggi siamo arrivati lungo la terza via. Il nostro dito numero tre, sia se usate la mano destra sia con la sinistra, si posa sulla mappa di Gabicce Mare andando a collocarsi sulla zona corrispondente a Ponte Tavollo.

Come ben descritto nel testo “La guerra che eravamo”, pubblicato dall’Associazione Culturale Il Fortino, originariamente l’abitato del nostro paese e la sua sede amministrativa erano a Gabicce Monte. La zona a valle era denominata Tavollo Ponte lungo la Strada Nazionale per distinguerla da quella al mare dove il fiume sfocia nell’Adriatico, che era chiamata appunto Tavollo a Mare.

Solo nel primo dopoguerra il Comune venne spostato nella zona vicino al porto e il nome di Gabicce venne cambiato in Gabicce Mare; le altre cinque componenti del paese si distinsero in Ponte Tavollo, Case Badioli, Baia Vallugola e Gabicce Monte.

“M’al pont”, come usiamo dire quando ci riferiamo alla zona lungo la Strada della Romagna, si trova un ponte romano di antica costruzione (foto Collezione Tullio Montanari da Storia di Gabicce Mare Vol. 1 di Dorigo Vanzolini). Questa zona era ricca di attività commerciali poiché si trovava lungo la principale via di comunicazione con Pesaro e Rimini.

Prossimamente verrà inaugurato un passaggio lungo il fiume che ci permetterà di passare vicino a questa meraviglia e di raggiungere il mare a piedi lungo una ciclabile, senza dover passare attraverso strade trafficate.

La zona di Ponte Tavollo rappresenta l’ingresso del nostro paese provenendo dall’autostrada o dalla Statale 16. Per questo possiamo dire che sia la naturale porta di accesso al Parco del San Bartolo.