Iniziamo oggi un nuovo viaggio dentro la nostra cittadina. Come lo facciamo? Semplice, usa una delle tue mani, destra o sinistra non importa, aprila a ventaglio con il polso dalla parte del mare e sovrapponila alla piantina di Gabicce Mare.

Come la grande capasanta che abbiamo immaginato per guardare nei dintorni, adesso utilizziamo lo stesso sistema per guardare dentro casa nostra. È un gioco curioso, vero? Bene, sappi dunque che c’è molto più da scoprire di quanto tu non ti possa immaginare. Non ci credi? Preparati alla sorpresa allora! Sei pronto? Allora andiamo a vedere cosa c’è sulla punta di ogni dito.

Prima esplorazione VALLUGOLA.

L’insenatura di Vallugola era un tempo formata da due punte che sporgevano fuori e che diruparono prima del 1576. Da questa baia si affidavano al mare ogni sorta di derrate, ma soprattutto vini, la cui copiosa produzione ed eccellente qualità sono insite e sottolineate nel nome stesso di Vallugola. Infatti il termine si compone con vallis (valle) e ugula, sostantivo derivato uvula, diminutivo di uva, con passaggio di -v- in -g-, paragonabile a quello da parvulus a pargolo. Tale porto o baia pare fosse importante dato che in esso si imbarcava non solo vino, ma pane, biscotti, grano, fave e farine. FONTE AMMINISTRAZIONE COMUNALE 1986 GABICCE UN PAESE SULL’ADRIATICO TRA MARCHE E ROMAGNA, a cura di N. Cecini.

Una curiosità che riguarda l’esplorazione dei luoghi vicino a Vallugola, come abbiamo fatto durante le nostre camminate con La Banda del San Bartolo, riguarda una piccola cappella denominata Madonna del Mulino. Si trova lungo uno dei sentieri alle spalle del Porto di Vallugola e la storia sembra che porti a momenti in cui questa zona era collegata addirittura con Gradara. Un’altra curiosità da approfondire …

Intorno alla Baia di Vallugola si è sviluppata la leggenda di Valbruna, città sprofondata in mare come una sorta di Atlantide dell’Adriatico, i cui reperti sono in gran parte custoditi nel Museo Archeologico Città di Cattolica.

La Valùgla, detta così nel nostro dialetto, è immersa nel Parco del San Bartolo e da questa splendida baia si diramano moltissimi sentieri. Ci sono quelli che salgono dal mare fino a Gabicce Monte, come quello del Coppo, o quelli che portano verso il crinale fino al Tetto del Mondo, o anche quelli che vanno verso l’entroterra, dalla Vigna dal Mar al Lavatoio per esempio.

Una particolarità del Parco Naturale Regionale del Monte San Bartolo sono proprio le spiagge come quelle della Vallugola, ricche di cogoli.  https://prolocogabicce.it/2019/11/29/lo-sapevate-che/