In questo articolo vogliamo proporvi alcuni suggerimenti per le passeggiate e i cammini che si possono fare dalle nostre parti. Certamente i percorsi più belli li trovate lungo il Parco San Bartolo, tuttavia per gli amanti dei luoghi che raccontano la storia dei Santi, dei Beati e dei poeti, riassumiamo in queste righe quel che si trova nei nostri dintorni.

Iniziamo con “Il Cammino dei Beati”, un nuovo percorso in Valconca promosso insieme alla Compagnia del Beato Enrico. Si snoda su viabilità secondaria, attraverso sentieri che collegano Rimini a Coriano, Montefiore e Saludecio, e toccando luoghi significativi della vita dei Beati Ronconi, Marvelli, Enrico d’Ungheria ed Elisabetta Renzi.

Il Cammino copre una distanza di circa 50 km. che si percorre in circa 12 ore. Prende il via da Rimini al Ponte di Tiberio, inizio dell’antica via Emilia, e raggiunge Coriano, Passano, Madonna di Carbognano, il Santuario di Bonora, Montefiore Conca e Saludecio. È percorribile, sia a piedi, sia in mountain bike.

Uno degli obiettivi è quello di far conoscere e mantenere aperta la rete sentieristica che attraversa la Valconca e consente di vedere luoghi e scorci altrimenti sconosciuti ai più.

Certamente più famoso, dato che è dedicato al Santo Patrono d’Italia, è il  Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna. Inaugurato nel 2013 il Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna ripercorre alcuni luoghi visitati dal Santo nel suo viaggio in Valmarecchia del 1213, e si snoda lungo un itinerario di circa cinque giorni di cammino che dal mare Adriatico si inoltra nell’Appennino Tosco-Romagnolo, lungo l’affascinante Valle del fiume Marecchia, tutt’ora caratterizzata da secolari boschi, borghi fortificati, antiche Pievi e viste spettacolari. Il Cammino recupera antichi sistemi viari, ricongiungendosi presso La Verna con gli altri cammini del Centro Italia dedicati alla figura del Santo dando luogo ad un unico percorso nazionale che giunge sino a Roma. Per quel che riguarda le Marche, la nostra regione, intitolato a San Francesco troviamo Il Cammino Francescano della Marca che ripercorre la via che San Francesco seguì nel 1215 nelle sue predicazioni verso le Marche meridionali. Questo percorso unisce idealmente il santuario del poverello d’Assisi con il sepolcro del protettore dai terremoti Sant’Emidio d’Ascoli. È un pellegrinaggio culturale e spirituale di 8 tappe che transita per sterrati e sentieri toccando luoghi di grande pregio artistico e naturalistico. In soli 166 chilometri di sviluppo, il Cammino Francescano della Marca offre una varietà unica e straordinaria di paesaggi e di pregi naturalistici, di tesori architettonici e spirituali, che permette al pellegrino di fare un viaggio nella storia senza pari. Naturalisticamente parlando il Cammino tocca quattro parchi: quello del Monte Subasio, quello dell’Altolina, quello di Colfiorito e il Parco Nazionale dei Sibillini. Si passa dalle sorgenti, dai fiumi e dalle cascate alle paludi, dagli altopiani ai boschi, dalle selvagge forre ai panoramici crinali che spesso offrono scorci sul mare Adriatico, dalle dolci colline antropizzate agli aspri calanchi argillosi.

Più vicino a noi è il Cammino di Dante, di cui abbiamo parlato diffusamente in occasione del DanteDì, https://prolocogabicce.it/2020/03/24/dantedi-25-marzo-3/ e che qui vogliamo proporvi con una variante che includa i tratti marchigiani. Per esempio il Monastero di Fonte Avellana, citato con il Monte Catria nel XXI canto del Paradiso, e il paese di Castello della Pieve.

Torre medioevale

Si tratta di un caratteristico borgo, minuscolo ma bellissimo, che si riconosce per la sua torre medioevale, le case in fila realizzate in pietra scura, la piccola chiesetta seicentesca di San Giovanni Battista al centro, sormontata da un modesto campanile.

Secondo la tradizione, risalente alla “Cronica” di Dino Compagni, qui si tenne il convegno che decise l’esilio di Dante da Firenze, cui parteciparono Carlo di Valois e il nobile fiorentino Corso Donati, capo dei Guelfi neri.

 

Di grande interesse è il progetto che include nei Parchi Letterari il Montefeltro e i luoghi vicino a noi. Per ulteriori approfondimenti http://www.progettominiera.it/dante.html.