Oggi, 4 marzo, ricorre la nascita di Lucio Dalla, che è stato un cantautore, musicista e attore italiano nato a Bologna nel 1943; purtroppo Dalla ci ha lasciato il 1º marzo 2012 e in queste righe vogliamo ricordare gli episodi che lo hanno legato al nostro territorio.

Per i più giovani, oltre a rimandare la loro curiosità verso la navigazione su Internet, dove troveranno fiumi di notizie a riguardo, di seguito diamo alcune informazioni.

Musicista di formazione jazz, Dalla è stato uno dei più importanti e innovativi cantautori italiani. Alla ricerca costante di nuovi stimoli e orizzonti, si è addentrato con curiosità ed eclettismo in vari generi musicali, collaborando e duettando con molti artisti di fama nazionale e internazionale. Autore inizialmente solo delle musiche, si è scoperto in una fase matura anche paroliere e autore dei suoi testi. Nell’arco della sua lunga carriera, che ha raggiunto i cinquant’anni di attività, ha sempre suonato il pianoforte, il sassofono e il clarinetto, strumenti, questi ultimi due, da lui praticati fin da giovanissimo.

Tra i brani più celebri ricordiamo Caruso (canzone del 1986 che ha venduto più di nove milioni di copie ed è stata cantata da molti artisti famosi), L’anno che verrà, Piazza Grande, 4 marzo 43, Com’è profondo il mare, Quale allegria, Attenti al lupo, e Due Dita Sotto il Cielo, dall’album Il contrario di me del 2007, canzone dedicata al campione motociclistico di Tavullia Valentino Rossi.

Il 25 ottobre del 1990, su Rai Stereo Due, Lucio Dalla incontra il regista riminese Federico Fellini. In una spassosa chiacchierata, i due artisti parlano degli effetti emotivi e malinconici che la musica spesso produce in chi l’ascolta, scambiandosi, divertiti, le reciproche impressioni. Quasi a inizio intervista il grande regista descrive in modo epico un concerto del cantautore, tenuto al Teatro Tenda di Roma negli anni ottanta: «La prima volta che ti ho visto… è stata una visione un po’ infernale… sono entrato, e in mezzo a un gran fumo, ti ho visto in fondo a un palco; dalla platea mandavano urla e strida come pipistrelli e decibel irraggiungibili… laggiù c’eri tu, dietro una tastiera con il tuo cuffiotto in testa; apparivi come un’immagine salgariana, un corsaro, un pirata e dalla tua tastiera partivano clangori, come fossero cannonate».

Dalla dichiara prontamente tutto il suo stupore nell’apprendere che un personaggio della caratura di Fellini fosse presente a un suo concerto e il regista riminese ribatte prontamente: «Ad un concerto di Dalla potrebbero esserci anche personaggi della storia come Vittorio Emanuele II o Garibaldi, tutti quanti dovrebbero venire ad ascoltare un tuo concerto, tanto è la forza evocativa che emana». Tempo addietro, il cineasta aveva omaggiato il cantautore nel suo film Ginger e Fred, nella sequenza in cui Giulietta Masina incontra in un pullman alcuni sosia di personaggi famosi, tra cui quello del musicista emiliano.

Tra il 1991 e 1992, Dalla organizza una serie di concerti che daranno vita al Cambio tour, dove avrà modo di farsi notare e conoscere il giovane cantautore cattolichino Samuele Bersani. I rimandi alla nostra terra non finiscono qui, Lucio Dalla è stato ospite a Gabicce Mare e con la sua barca ha veleggiato presso Vallugola, ha conosciuto la nostra regione e posseduto un appartamento a Urbino e non disdegnava di frequentare i ristoranti del nostro territorio.

In questo periodo di “isolamento” e di paure, di confini e di muri, di discriminazioni e di xenofobia, ricordiamo come un artista del calibro di Dalla abbia fatto dichiarazioni come questa: «Io non posso fare a meno, almeno due o tre volte al giorno, di sognare di essere a Napoli. Sono dodici anni che studio tre ore alla settimana il napoletano, perché se ci fosse una puntura intramuscolare, con dentro il napoletano – tutto il napoletano – io me la farei, per poter parlare e ragionare come ragionano loro da millenni».

 

OMAGGIO A DALLA 1 MARZO 2020