Valentino fu vescovo di Terni e divenne suo patrono dal 1644; professava la fede cristiana nell’epoca delle persecuzioni nel sacro romano impero, pagano e politeista. Accadde che non solo convertì al cristianesimo un filosofo romano di nome Cratone, ma commise anche l’errore di sposare una coppia di giovani innamorati (tale fanciulla di nome Serapia con un centurione romano non meglio identificato), andando contro l’editto di Claudio II, che aveva vietato ai suoi legionari il matrimonio con le fedeli cristiane.

Per questo il vescovo fu giustiziato e in seguito fatto santo e commemorato, dal 496 d.C., nello stesso giorno in cui si teneva la festa dei lupercali. La leggenda narra che poco prima di essere giustiziato, Valentino fece un miracolo. Il 14 febbraio lasciò un bigliettino alla figlia non vedente del suo carceriere Asterio, di cui si era platonicamente innamorato, su cui era scritto “dal tuo Valentino”. Ella lo lesse ritrovando la vista e da ciò sembra derivare l’usanza di scambiarsi messaggini d’amore nel giorno di san Valentino.

Un’altra leggenda narra che un giorno dei soldati fecero prigioniero il Santo, condannato al carcere a vita dal loro re. In cella Valentino si preoccupava per i bambini che non avevano più un luogo dove giocare. Il Signore, allora, fece fuggire dalla gabbia del custode due piccioni viaggiatori che il Vescovo teneva nel suo giardino e quelli, guidati da un misterioso istinto, si posarono sulla finestra del carcere, ritrovando il loro padrone. Valentino, infatti, li riconobbe da dietro le sbarre, li prese tra le mani, li accarezzò e legò al collo di uno, un sacchetto a forma di cuoricino con dentro un biglietto, al collo dell’altro una chiavetta. I bimbi e i loro familiari lessero il biglietto che diceva:”A tutti i bambini che amo… dal vostro Valentino”, notando che la chiavetta era quella del suo giardino.

Sebbene, dunque, i modi di festeggiare il giorno di S. Valentino si somiglino un po’ in tutto il mondo, in alcune zone d’Italia esistono alcuni riti e celebrazioni che rendono il 14 febbraio un giorno un po’ diverso dal solito. A Quero, ad esempio, in provincia di Belluno, si benedicono delle arance che vengono, poi, fatte rotolare dal pendio su cui sorge la chiesa di San Valentino, mentre a Palmoli, in provincia di Chieti, il pavimento della chiesa di Santa Maria delle Grazie viene cosparso di foglie di alloro. A Monselice, in provincia di Padova, e a Padova stessa nella chiesa di Santa Maria dei Servi, si ricorda l’amore del santo per i bambini attraverso la distribuzione ai più piccini delle chiavette benedette simbolo di amore familiare e protezione dalle malattie. A Vico del Gargano, dove San Valentino è patrono locale, la città e la statua del santo vengono addobbati con delle arance e le reliquie portate in processione, mentre tra i banchi della fiera campionaria campeggiano prodotti dell’artigianato e della tradizione gastronomica locale. Anche a Pozzoleone (VI), infine, si festeggia con una grande fiera che sembra risalga nientemeno che al XVI secolo.

Ma non si può parlare di San Valentino senza nominare due delle città italiane in cui è più celebrato e sentito. Si tratta di Terni, di cui il santo è patrono, dove si festeggia in grande stile con iniziative ed eventi di vario genere tra cui il goloso Cioccolentino. I festeggiamenti durano tutto il mese di febbraio e per questo è chiamato Mese Valentiniano. Si susseguono giorni densi di eventi religiosi e culturali. Dai ragazzi delle scuole, agli innamorati, alle famiglie e agli anziani, ai turisti e ai pellegrini: tutti possono vivere la festa dell’amore nelle sue molteplici sfumature e manifestazioni.

Naturalmente, Verona che, per l’occasione, si veste a festa proponendo un ricco calendario di eventi nell’ambito della rassegna Verona in Love che coinvolge tutto il centro cittadino.

NEI DINTORNI

GRADARA: Il borgo illuminato dalle candele sarà allestito con 2.000 cuori rossi, nel pozzo delle Poesie gli amanti pescheranno la loro dedica o lasceranno la loro firma ad imperitura memoria nel Libro degli Innamorati.

E UN PO’ PIÙ IN LA’

Antica fiera di San Valentino a Pozzoleone (VI) giunta alla sua 504° edizione. https://www.fieradisanvalentino.it/index.php/storia