La festa delle lanterne o festival delle lanterne è la festa che chiude il ciclo delle festività del Capodanno cinese. Si tratta della prima notte dell’anno in cui c’è la luna piena, della prima importante festa dell’anno dopo il capodanno (il cui nome ufficiale è Festa di Primavera) e del giorno che conclude le vacanze dell’anno nuovo.

 

Quest’anno il giorno della festa delle lanterne è sabato 8 febbraio.

È una festa notturna, a volte è chiamata anche «piccolo capodanno», durante la quale la popolazione esce per una passeggiata notturna con una lanterna in mano.

Le leggende sull’origine del festival raccontano di un dio adirato che minacciava di incendiare la capitale il quindicesimo giorno del primo mese lunare. Sorse dunque l’idea di far uscire tutti gli abitanti in strada, quella notte, con delle lanterne rosse, e di appenderne una su tutte le porte in modo che il dio, credendo la città già in preda alle fiamme, si ritirasse. Nella versione più popolare, la minaccia divina era una beffa orchestrata da un consigliere imperiale di buon cuore per permettere a una servetta di palazzo di uscire e rivedere la famiglia per una notte.

Un’altra versione fa risalire la festa al tempo della dinastia Han (206-220) e della diffusione del buddhismo in Cina. Si tratterebbe di un rito dei monaci buddhisti, che accendevano lampade nella contemplazione delle reliquie del Buddha proprio il quindicesimo giorno del primo mese: un imperatore avrebbe poi adottato tale usanza, ordinando di accendere delle lanterne nel palazzo imperiale e nei templi, e creando così la festa popolare.

Una leggenda legata alla Festa delle Lanterne narra che, tanto tempo fa, belve feroci e uccelli mettevano in serio rischio la vita e la sicurezza della popolazione locale; così le persone, per difendersi, furono costrette a uccidere quegli animali selvatici.

Un giorno un uccello sacro si smarrì e cadde casualmente sul mondo mortale, ma un cacciatore ignorante pensò che l’uccello fosse una delle belve feroce, e lo uccise.

L’imperatore del Cielo si arrabbiò terribilmente e ordinò ai suoi soldati di appiccare il fuoco e bruciare tutto durante il quindicesimo giorno del primo mese.

La figlia dell’imperatore del Cielo, però, era molto gentile e non voleva che ciò accadesse: così giunse segretamente sul mondo mortale e informò le persone.

La gente, spaventata, non sapeva cosa fare finché un vecchio saggio si avvicinò e disse che ogni famiglia avrebbe dovuto accendere lanterne e fuochi d’artificio il 14°, 15° e 16° giorno del 1° mese lunare.

In questo modo l’imperatore del Cielo avrebbe pensato che gli incendi avessero già provveduto a bruciare tutto. Così, in quello che sarebbe diventato il giorno della Festa delle Lanterne, l’imperatore del Cielo guardò verso la Terra e vide fuoco, fiamme e fulmini ovunque: l’inganno era riuscito e le persone furono salve.

Da quel giorno le persone accendono lanterne e sparano fuochi d’artificio ogni quindicesimo giorno del nuovo anno per celebrare il successo.

In Italia il Festival delle Lanterne si tiene in svariate città ed è più celebrato dove le comunità cinesi sono più numerose, come testimoniato nella foto qui a fianco ripresa a Milano.

Fino al 25 febbraio di quest’anno, invece, sarà Bologna a diventare la capitale delle lanterne cinesi; le celebri creazioni artistiche realizzate a mano da artigiani cinesi  creeranno una città di luci che per tutta l’estate illuminerà FICO con uno evento inedito e adatto a tutta la famiglia.

La fama delle lanterne di Zigong è unica al mondo, la bellezza delle opere e l’abilità degli artigiani locali ha fatto guadagnare alla città l’epiteto: “Lantern Town in the South Kingdom”.
Ogni anno milioni di cinesi si recano a Zigong per ammirare le maestose composizioni in carta che illuminano la città, opere monumentali capaci di raggiungere anche i venti metri di altezza.

Vere e proprie opere d’arte lavorate e dipinte a mano dagli artigiani e dagli artisti locali, ispirati da leggende e miti della cultura millenaria della Cina. Nei secoli sono stati introdotti alcuni elementi di novità: nuovi soggetti, nuovi materiali per la costruzione come seta e ceramica e, in epoca più recente, l’introduzione di materiali di riciclo al fine di rendere l’evento più sostenibile.

FONTI: Wikipedia, marco polo TV, eatalyworld.it.