La Villa Imperiale sorge a pochi chilometri da Pesaro, immersa nel paesaggio del Parco Naturale del Colle San Bartolo, che ne tutela l’originario rapporto con la natura. Antica residenza sforzesca nel XV secolo, venne ampliata e affrescata per volere dei duchi Della Rovere nel XVI secolo dall’architetto urbinate Girolamo Genga. I suoi fasti vennero meno per un lungo periodo, che durò dal 1631 al XIX secolo, quando la villa passò alla famiglia Albani, unita a quella dei Castelbarco. Solo grazie alla cura e ai restauri dei nuovi proprietari si è riusciti con gli anni a restituire l’antico splendore della dimora roveresca.

La Villa Imperiale deve il suo nome ad un avvenimento che ebbe luogo nel 1452: nel mese di gennaio l’imperatore Federico III sostò a Pesaro e Alessandro Sforza, committente della villa, lo invitò a vedere il sito su cui intendeva erigere la sua residenza. L’imperatore ne pose la prima pietra: da allora la villa è nota come Imperiale. La costruzione fu ultimata nel 1469, come ricorda l’iscrizione posta sul portale d’ingresso, affiancata dall’insegna dello scudo con le aquile imperiale.

La parte più sorprendente della Villa Imperiale di Pesaro è senza dubbio l’ala progettata dall’architetto urbinate Girolamo Genga (1476-1551) già dal 1523, per conto dei duchi di Urbino Francesco Maria Della Rovere e Leonora Gonzaga.

Di particolare importanza sono i giardini della villa, unici nel loro genere.

La villa Imperiale è visitabile unicamente nel periodo estivo, da giugno a  settembre, tutti i mercoledì, solo previa prenotazione. Le visite sono curate da Isairon, Guide Turistiche della provincia di Pesaro e Urbino.

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