CENONE E CAPODANNO

Cerchiamo di approfondire le informazioni e di toglierci lo sfizio di soddisfare la qualche nostra curiosità.

Il nome gennaio deriva dal latino Januarius, ed è un omaggio al dio Giano, detto Bifronte perché ha due facce, una volta al passato e l’altra che guarda al futuro.

Questa è una chiara allusione al passaggio simbolico dal vecchio al nuovo anno, un cambiamento che da sempre tutte le popolazioni hanno voluto celebrare con gesti, comportamenti e riti propiziatori, religiosi o profani, comunque atti a lavare via il male passato, allontanare gli influssi negativi e ingraziarsi il tempo che verrà. Rituali scaramantici con cui si cerca di allontanare la sfortuna, sia che ne siamo convinti o meno, ma restando lo stesso fedeli al detto: anche se non è vero, assecondare la scaramanzia male non fa.

L’abitudine di indossare biancheria intima rossa per l’ultima notte dell’anno dovrebbe proteggere dalle streghe e dalle maledizioni che queste possono scagliare sulle parti intime. La mattina del nuovo anno, poi, si dovrebbe anche indossare un capo (uno qualsiasi) nuovo di zecca.

Baciarsi sotto il vischio è uno dei riti più noti per garantire lunga vita a una storia d’amore. Secondo la leggenda, le bacche di vischio nascondono un troll imprigionato da un mago dopo che questo aveva tentato di baciarne la moglie addormentata. Per questo regalare un armo di vischio al partner è simbolo di un sentimento intenso da voler preservare.

Tra i riti scaramantici troviamo: aprire la finestra di una stanza buia per far uscire gli spiriti del male e chiudere quella di una stanza illuminata per far restare in casa gli spiriti del bene, è un’azione da compiere poco prima della mezzanotte. Per propiziare prosperità economica e affettiva, accendere e lasciare ardere per tutta la notte una candela verde, una bianca e una rossa per l’amore. Lanciare roba vecchia dalle finestre (con massima cautela e attenzione, ovviamente!) o distruggere un vecchio oggetto, serve a buttare via già che di negativo ha lasciato l’anno passato. Un bicchiere solo può essere rotto quindi, dopo il primo brindisi, dice la tradizione, va scagliato nel fuoco o gettato a terra.

Cibi a tavola

– Lenticchie. Sarà per la per la forma che ricorda quella di piccole monete, sarà per il fatto che favoriscono il transito intestinale, fatto è che questo legume è da sempre considerato simbolo di abbondanza. Mangiate da sole o con il classico cotechino, le lenticchie promettono prosperità e importanti guadagni economici nel corso dell’anno.

– Uva. Secondo l’usanza spagnola, mangiare dodici chicchi di uva mentre scoccano i rintocchi della mezzanotte dovrebbe favorire i movimenti di denaro in entrata.

– Melograno. È simbolo di fertilità e buona sorte in virtù del suo colore rosso, dei chicchi dolci e del guscio che protegge il contenuto del frutto. La tradizione considera il melograno fonte energia per la persona che lo mangia.

– Peperoncino rosso. Per il colore acceso e il piccante che sprigiona, è considerato capace di bruciare e allontanare la malasorte.

– Pane. In Irlanda la tradizione vuole che lanciare una pagnotta contro un muro durante la sera dell’ultimo dell’anno serva a scacciare gli spiriti maligni.

– Sale. Donare una scatolina contenente un pizzico di sale grosso (simbolo di cibo), una moneta (simbolo di prosperità) e un pezzetto di carbone (simbolo di calore) è il rituale che allontana povertà e malasorte.