Il rito del ramo dei desideri proviene dalla tradizione celtica e serve per raccogliere i propri desideri e quelli dei propri cari per elevarli al cielo.

Durante il solstizio d’inverno, o comunque in questo periodo di vicinanza con il Natale, si accende un fuoco e il bastone con tutti i desideri andrà arso in questo fuoco, le sue fiamme e il suo fumo dovranno andare in alto, insieme ai desideri.

Ovviamente non tutti hanno la possibilità di accendere un fuoco, quindi si possono staccare i bigliettini e bruciarli in un brucia incensi, o in un caminetto, l’importante è che il fumo arrivi fino al cielo!

Questo rito è un po’ la semplificazione del rito del ceppo di Yule, che veniva raccolto dai propri campi o donato da amici o familiari e sistemato dentro il camino, veniva ornato e decorato, cosparso di birra e farina e acceso con un pezzo del ceppo conservato dall’anno precedente. Il ceppo di legno bruciava per tutta la notte e andava lasciato sotto la cenere per i dodici giorni successivi.

In Italia esiste una tradizione simile, dove il ceppo rappresenta simbolicamente l’albero della vita, falò e fuochi vengono accesi durante la lunga notte del solstizio d’inverno e festeggiando in compagnia si esprimono i desideri per l’anno nuovo davanti allo scoppiettante ceppo.

Se non l’hai già preparato sono rimasti pochi giorni per avere il tuo desiderio appeso al ramo dei desideri alla sede della Pro Loco, in via Leopardi a Gabicce Mare.

Tra nove giorni arriva il Solstizio d’Inverno e i tuoi desideri, assieme a quelli dei tuoi cari, dovranno salire in cielo!