Perché abbiamo cominciato così tanto in anticipo il discorso sul solstizio d’inverno?

In primo luogo perché è l’opposto del Solstizio d’Estate, che nel 2020 diventerà un giorno molto importante per la Pro Loco Castrum Ligabitii. Forse avete già capito, ma non voglio rovinarvi la sorpresa e non aggiungo altro.

Continuiamo ad occuparci del Solstizio d’Inverno; uno dei rituali della tradizione celtica bretone che accompagna i festeggiamenti per questa ricorrenza è il ramo dei desideri. Nove giorni prima del Solstizio occorre procurarsi un ramo secco di buone dimensioni, pitturarlo con vernice dorata e appenderlo nell’anticamera della propria abitazione; vicino a esso si mettono alcune strisce di carta rossa con una penna a portata di mano. Chiunque entri in casa, se vuole, potrà scrivere un proprio desiderio su una striscia di carta, che verrà ripiegata per garantire la segretezza del desiderio e legarla al ramo con un nastrino colorato. Quando nove giorni dopo si accende il fuoco del Solstizio (nel caminetto di casa o in un falò nel giardino o nel campo) il ramo viene sistemato sulla legna da ardere e i desideri che sono appesi ad esso bruciando saliranno col fumo sempre più in alto, finché verranno accolti da entità celesti e chissà, forse esauditi.

SE NON HAI TEMPO DI FARE IL TUO RAMO, QUEST’ANNO PUOI TROVARNE UNO ALLA PRO LOCO CASTRUM LIGABITII.

VIENI A TROVARCI IN VIA LEOPARDI 22 A GABICCE MARE, POTRAI SCRIVERE IL TUO DESIDERIO E VEDERLO SALIRE AL CIELO NELLA NOTTE DEL SOLSTIZIO.