Si avvicina l’otto dicembre, il giorno dell’Immacolata, noi alcune cose ve le abbiamo raccontate, adesso tocca a voi raggiungere Gabicce Mare e venire a scoprire tutte le nostre tradizioni e le nostre passioni.

Probabilmente coincidono con le vostre!

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Dopo i falò dell’otto dicembre, nelle Marche c’è un’altra tradizione legata al fuoco. Una festa tradizionale nei giorni immediatamente seguenti l’Immacolata Concezione è la Festa della Venuta, che si tiene nelle Marche e in alcune zone dell’Umbria per celebrare larrivo della Santa Casa di Maria a Loreto, la “venuta” appunto.

Nella notte tra il 9 e il 10 dicembre vengono accesi grandi falò nelle piazze delle città, dei paesi e nelle campagne. Il cuore delle celebrazioni ovviamente è a Loreto.

Secondo la tradizione la Santa Casa di Maria a Nazareth fu portata via dagli angeli per sottrarla ai Turchi che occupavano la Palestina. Nel maggio del 1291 la Santa Casa fu portata a Tersatto, Trsat, oggi un quartiere della città croata di Fiume, quindi fu spostata sulle colline intorno alla città di Ancona, a Posatora, poi nella selva della signora Loreta e sul campo di due fratelli, rivelatesi però indegni, fino alla collocazione definitiva nel dicembre del 1296 sulla sommità di una collina, il Monte Prodo, al centro della strada che dal borgo di Recanati conduce al suo porto. Qui fu fondata la città di Loreto e costruito il Santuario della Santa Casa, meta ogni anno di decine di migliaia di pellegrini.

Loreto si trova a pochi chilometri a sud di Ancona e la grande cupola del suo Santuario domina il paesaggio circostante, le colline e la vicina costa.

Secondo alcuni storici, invece, la casa di Maria fu portata a Loreto via mare su iniziativa della nobile famiglia Angeli; comunque sia andata la veridicità delle pareti della Santa Casa è stata attestata da numerose prove storiche e archeologiche che hanno confermato la loro origine palestinese risalente ai tempi di Gesù.

Nella notte tra il 9 e il 10 dicembre del 1296 furono accesi dei fuochi per illuminare la via alla Santa Casa in arrivo a Loreto e una festa popolare si diffuse in tutte le Marche fin dal 1617, grazie all’iniziativa di un frate cappuccino anconitano, Fra’ Tommaso.

Nel 1624 questa festa da popolare divenne ufficiale.

Nel dialetto locale i fuochi accesi nella notte della Venuta sono chiamati “focaracci“, “focheracci“, “faoni“, “fogarò”, fogaroni“, o “foghère“, oppure “faori” (favori),  nome che rievoca l’aiuto di Dio sui suoi fedeli.

continua …