Eccoci arrivati a dicembre e ci stiamo avvicinando alla fine di questo 2019.

Quale migliore occasione per venire a trascorrere qualche giorno a Gabicce Mare!

Natale è alle porte, l’autunno sta per terminare e un nuovo anno ci aspetta.

A Gabicce Mare troverai il nuovissimo ed esclusivo Calendario Stagionale con le più belle foto della nostra splendida cittadina e tante bellezze da scoprire.

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A proposito di gioielli, dintorni e passioni, ecco alcune curiosità e informazioni su questi giorni di dicembre.

OTTO DICEMBRE

Dietro alla celebrazione dell’8 dicembre c’è una storia antica, ma, prima ancora, un diffuso errore da sfatare: contrariamente a quanto molti erroneamente credono, l’Immacolata Concezione non riguarda il concepimento verginale di Gesù da parte di Maria, bensì la concezione della Beata Vergine Maria nel grembo di Sant’Anna. Madre di Maria Immacolata

La ricorrenza, nella sua forma più antica, risale al settimo secolo, quando le chiese d’Oriente iniziarono a celebrare la festa della Concezione di Sant’Anna, la madre di Maria. La celebrazione è quindi giunta in Occidente generando una lunga controversia teologica risolta con la difesa Duns Scoto che stabilì dunque che Maria non fu concepita nel peccato originale e poi redenta, ma fu concepita senza peccato originale. Stabilito questo dogma, la festa fu quindi estesa a tutto l’Occidente ad opera di Papa Sisto IV. Entro la metà del XVII secolo “l’Immacolata Concezione” fu dichiarata ufficialmente un dogma della Chiesa, esattamente l’8 dicembre 1854, da Papa Pio IX.

Facendo un passo indietro e allargando il nostro campo di ricerca, è possibile però notare come l’8 dicembre sia una data importante per diverse culture e tradizionalmente legata nei secoli a un giorno di festa. Gli antichi egizi celebravano in questo giorno Nieth di Sais, dea guerriera raffigurata con arco e frecce, protettrice della caccia ma anche della morte, in seguito assimilata da greci e romani ed incarnata nella figura della dea Diana ed Atena. Sempre l’8 dicembre in Grecia avevano luogo i festeggiamenti in onore della dea Dike (o Astrea), figlia di Zeus e Tami, conosciuta come una delle tre Ore (Eunomie, Dike e Eirenie) vergine protettrice della giustizia, dei tribunali ed inflessibile punitrice dei delitti; mentre al tempo dei nostri predecessori romani, l’8 dicembre cadeva un’importante festività che celebrava l’anniversario della nascita del tempio di Tiberinus (o Fater Tiberinus) sull’isola Tiberina.

Altra tradizione millenaria, giunta fino ai giorni nostri dall’età preromanica, sembra essere la Notte dei Faugni (dai rituali pagani Fauni Ignis) che si svolge ogni anno all’alba dell’8 dicembre nella città di Atri, in Provincia di Teramo. Vengono qui accesi diversi falò, portati poi in processione per le vie della città in segno di purificazione. Un rituale che rimanda al mondo contadino, agreste, medievale o persino pagano, condiviso da molte tradizioni, italiane e non, collegate alla festa dell’Immacolata Concezione. In molte culture la festa più importante dell’Avvento, l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata, rievoca infatti l’antichissimo rito dell’accensione dei falò. Una tradizione che risale all’VIII secolo, e si ricollega alla particolare festività chiamata la “Concezione di Sant’Anna”, ispirata al vangelo conosciuto come “Protovangelo di Giacomo”, poi passata in Occidente trasformandosi in quella in onore della Vergine.

Nell’occasione si compivano rituali legati al tema della purificazione, ecco perché protagonista assoluto di questo giorno è il fuoco che rappresenta la rigenerazione periodica della natura. Accendere dei grandi falò davanti le chiese o lungo le strade che saranno il tragitto della processione dell’Immacolata è tutt’ora tradizione di molti comuni italiani in Basilicata, Puglia, Calabria, Molise, Abruzzo e Toscana, dove il falò conserva un alto valore socializzante.

Il rito dell’accensione di fuochi doveva esorcizzare la paura dell’inverno e donava fertilità della terra.  Era attribuito un significato specifico perfino al suono prodotto dall’ardore delle fiamme: scoppiettii e una fiamma consistente erano di buon presagio, come anche il vento che soffia da nord, a preannunciare una buona annata.

continua …