Mondaino (Mundaìn in romagnolo) è un Comune italiano di circa 1.396 abitanti della provincia di Rimini situato a sud del capoluogo.

L’abitato di Mondaino è sito su una collina a nord della valle del fiume Foglia, a pochi chilometri dal confine con la Regione Marche. Distante, in linea d’aria, 8 chilometri dalla costa del mare Adriatico, Mondaino è situato 32 chilometri a sud di Rimini e 23 a nord di  Urbino.

Secondo la tradizione, i primi insediamenti nella zona risalirebbero all’età del ferro: già in epoca romana si ipotizza la presenza di un Vicus Dianensis, ovvero di un tempio dedicato alla dea della caccia Diana, posto nelle vicinanze di questo, che con ogni probabilità, doveva essere un luogo ricco di selvaggina e soprattutto di daini. In epoca cristiana, il toponimo sarebbe mutato in Mons Damarum o “il monte dei daini”, poi divenuto Mondaino.

Tuttavia, le scoperte rinvenute negli ultimi 20 anni suggeriscono uno scenario totalmente nuovo: in primis, nelle campagne vi sono tracce di reperti risalenti al neolitico e all’età del bronzo. In secundis, è stata messa in dubbio la corrispondenza tra la località di Mondaino e il toponimo Vicus Dianensis, che sarebbe invece nei pressi dell’antica Ariminum. Cambia anche l’origine del nome Mondaino: Mons Damarum sarebbe un’invenzione tardo-medievale, secondo la diffusissima usanza rivolta a nobilitare le origini dei luoghi, in questo caso riconducendola alla tradizione romana.

L’ipotesi filologicamente più credibile risale invece al toponimo gotico Mundawins, derivante da Mund che significa luogo fortificato. Questa ipotesi è avvalorata anche dalla carta topografica disegnata da Leonardo da Vinci, nella quale è indicato col nome di Monda.
Il paese fu soprattutto un avamposto militare atto alla difesa delle zone di confine, come la vicina Montegridolfo, tanto che Mondaino passò di mano fra il comune di Rimini e il ducato di Urbino. Il punto più alto della sua importanza militare e civile si ebbe con l’avvento dei Malatesta, signori riminesi che dominarono la Romagna meridionale e parte delle Marche fra il 1300 e il 1600, che ampliarono il castello e le sue fortificazioni. Le mura esterne prendono l’aspetto attuale nel XVI secolo, con la costruzione dell’odierno muraglione a scarpa, più adatto a reggere i colpi delle artiglierie rispetto alle precedenti mura verticali.

Mondaino fu inoltre il luogo privilegiato, da parte delle due signorie in lotta, deputato alla firma dei trattati di pace: quello siglato nel 1393 fra Carlo Malatesta e Antonio II da Montefeltro e quello del 1459 fra Sigismondo Pandolfo Malatesta e Federico da Montefeltro, all’epoca Conte di Urbino, interrotto dopo pochi mesi. In seguito alla sconfitta dei riminesi sul Cesano, nel 1463 il Conte conquista il castello, rimasto quasi indifeso.

Per un certo periodo, Mondaino è governato dai Comneni. Poi, nel 1516, il governatore mantovano Giovanni Muzzarelli, nobile vicino ai Gonzaga, amico del Cardinal Bembo e astro nascente della letteratura dell’epoca, scompare in circostanze misteriose, probabilmente assassinato da quelli di Mondaino.

Monumenti e luoghi d’interesse

Chiesa del convento delle Clarisse

Campanile di San Michele Arcangelo

Porta Marina

Castello malatestiano

Architetture religiose 

Conventi

Il Convento di San Francesco risale al XII secolo e si trova poco fuori dal centro in direzione Belvedere, su un’altura detta Monte Formosino. Qui prese i voti Giovanni Vincenzo Antonio Ganganelli, col nome di Frate Lorenzo da Montegridolfo, divenuto poi Papa Clemente XIV. Durante le campagne napoleoniche, il convento viene chiuso, subendo ingenti danni dovuti probabilmente al”incuria. In seguito viene restaurato e trasformato in abitazioni per i contadini del luogo, fino al 1969, quando diventa di proprietà privata.

 

 

 

 

 

 

Il convento di San Bernardino e Santa Chiara si trova nel centro storico e si può scorgere anche grazie alla caratteristica chiesa che si affaccia sulla strada principale. Dotato di numerosi edifici e un bel giardino all’interno è visitabile solo durante il Palio del Daino. Il convento ospitò la Beata Elisabetta Renzi, fondatrice delle Maestre Pie dell’Addolorata. Tuttora (2007) necessita di un restauro importante.

Chiesa di S. Michele Arcangelo

La Chiesa di S. Michele Arcangelo è la più importante del paese, è stata costruita nel settecento ampliando e modificando la precedente Pieve dell’Angelo, della quale si può ancora vedere tracce dell’impianto originale all’interno di una cappella laterale. Ospita alcune tele interessanti di scuola marchigiana risalenti al XV e XVI secolo. Secondo la tradizione, si dice che qui sorgesse il tempio dedicato a Diana.

Della fine del XIII secolo – XV secolo, è stata potenziata nel corso del tempo tanto che Sigismondo Malatesta la dotò di una elegante merlatura ghibellina e la fece il centro e baluardo della cinta muraria che contava ben 13 torrioni. La struttura della rocca è semplice ma efficace tanto che Mondaino fu definito da Federico II da Montefeltro  “Luogo forte et importante, che a nessun patto può essere conquistato”.

Peculiarità della rocca risiedono nel suo punto più alto con la splendida terrazza dalla quale si domina tutta la Romagna, il litorale pesarese e il Montefeltro, e nel suo punto più basso con una serie di passaggi e condotti segreti utilizzati a scopo militare. Alla Rocca è legata anche la figura del poeta mantovano Giovanni Muzzarelli, protetto del Bembo e governatore della rocca dal 1509 al 1514 e sparito in circostanze misteriose.

La Rocca fa da sfondo a tutte le manifestazioni che si svolgono in paese; la principale è il “Palio de lo Daino”, rievocazione rinascimentale tra le più importanti, apprezzate e visitate del panorama locale e nazionale che si tiene a cavallo del ferragosto di ogni anno. La manifestazione rievoca la pace firmata da Sigismondo Malatesta e Federico da Montefeltro nel 1459. Attualmente la rocca è sede del municipio e dei Musei di Mondaino.

Piazza Maggiore 

È sicuramente una delle più caratteristiche e belle di tutta la Romagna. Prende il suo aspetto attuale di forma circolare nel 1818 o nel 1820, contestualmente ala costruzione del loggiato a crescente, adiacente alla rocca.

L’opera va probabilmente attribuita al giovane Ruffillo Righini, architetto di Forlimpopoli e Accademico Clementino, che già aveva realizzato un porticato con archi e nello stesso periodo segue lavori di restauri al Cimitero Monumentale di Forlì. Sono da ritenersi superate le ipotesi di attribuzione ai capomastri Francesco Cosci o Giuseppe Cosci da Saludecio, i quali eseguirono lavori di restauro per “due sole giornate” nel 1845, e anche quella dell’attribuzione all’Architetto Maurizio Brighenti, che si è occupato esclusivamente di opere stradali o portuali.

Gli abitanti chiamano affettuosamente Piazza Maggiore: “la padella”, a sottolineare la sua forma circolare, della quale Via Roma costituisce il manico.

Musei di Mondaino

Il Museo Paleontologico è ospitato nelle sale della rocca, si possono ammirare reperti fossili trovati a Mondaino e nel territorio circostante, risalenti al Miocene Superiore. Si tratta di pesci caratteristici di un fondale a circa 100 metri di profondità, tra i quali si trovano numerosi esemplari di sugarello (Tracurus Tracurus), sardine, antenati degli odierni barracuda (barracaudina), pesci lanterna.

La Mostra permanente delle maioliche si trova in via Secondaria Levante e contiene una collezione delle maioliche pregiate, che venivano prodotte a Mondaino dal XVI fino al XVIII secolo. Da notare la presenza di semilavorati, a prova che i forni fossero situati all’interno della cerchia di mura. Di tale produzione si era completamente persa la memoria, fino al 1998, quando il Prof. Giovanni Rimondini rinviene un documento riportante che le vecchie torri semicircolari erano usate per buttare gli scarti di produzione.

La Mostra della Torre Portaia, situata all’interno di Porta Marina, ricostruisce quello che poteva essere un posto di guardia di metà XV secolo, all’epoca d’oro della Signoria Malatestiana, quando il Castello di Mondaino era un punto strategico nel sistema difensivo riminese.

FONTE WIKIPEDIA