Stamattina sulla riva del mare ho visto tante meduse come questa:

Niente paura, si tratta della Cotylorhiza tuberculata una specie poco urticante e innocua per l’uomo, anche se è bene non toccarla.

Come Rhizostoma, è spesso associata a pesci più o meno grandi che la adottano come rifugio.

Come riconoscerla?
Una delle più belle meduse del Mediterraneo: l’ombrello può misurare anche 30 cm, è molto rigido e tondeggiante al centro, dove ha colorazione rossastra o gialla. La parte più esterna è mobile e la fa procedere con le sue vigorose pulsazioni. Sotto l’ombrello, il manubrio assomiglia a un bouquet di fiori di campo, con bottoni blu-viola, inseriti su tozze braccia. Alcuni tentacoli, anch’essi terminanti con bottoni blu, fuoriescono dal manubrio.


Cotylorhiza può presentare microalghe che vivono in simbiosi sui propri tessuti, proprio come i coralli delle formazioni coralline tropicali. Funzionalmente, quindi, si può definire una “pianta” anche se si può nutrire di zooplankton.

Dove vive?
Molto abbondante nel Mediterraneo, specie nelle baie. Più frequente nei mari italiani più meridionali, quasi a mostrare una preferenza per le acque più calde.