STORIA DELLA CHIESA DI GABICCE MONTE

Gabicce Monte era il terzo castello sul Monte Accio. Del medesimo si trova memoria fin dal 909; infatti, in un documento dell’Archivio Arcivescovile di Ravenna di quell’anno, risulta che la contessa Ingerlada concesse, a un uomo illustre, il “monasterium S. Ermete con tutte le sue pertinenze poste in Territorio Pensaurensi Plebe S. Christofori”.

Secondo alcuni documenti, la Chiesa di Sant’Ermete,  risalirebbe sino al 775 (XVIII SECOLO).

Compare, inoltre, in tanti altri documenti, siti nello stesso archivio, risalenti agli anni 1149, 1156, 1182, 1190 e 1356, in cui si parla di “iuris S. Ermetis”, “in curte de Ligabitio”, “in oppido de Ligabizo” e “castrum Ligabizi”.

Ovviamente, è citato nelle Rationes Decimarum del 1290-92 e nella visita apostolica del 1574. Anche questo castello appartenne all’Arcivescovado di Ravenna, anzi sembra che ne fossero un tempo proprietari certi frati da esso dipendenti. Il Duca Guidobaldo Della Rovere, nel 1539, concesse in Signoria questo castello a un certo Orazio Floridi di Fano; alla morte di questi, che era senza eredi, il Duca Francesco Maria II lo cedette al Conte Ottavio Mamiani. Da questi passò alla Camera Apostolica, alla quale rimase fino al 1860.

La chiesa di S. Ermete trovasi a circa 160 passi fuori del castello. Non è dato sapere da chi questa chiesa sia stata fondata.

SANT'ERMETE

All’interno della Chiesa si trovano oggetti ed opere d’arte di valore. Ad esempio troviamo candelieri e reliquiari che restano a testimonianza di ciò che doveva essere il tipo di arredo. Vari saccheggi hanno purtroppo lasciato la Chiesa di Sant’Ermete molto impoverita nel patrimonio.

Entrando nella Chiesa, colpisce subito il quadro della “Madonna del latte”, di scuola marchigiana risalente al XV secolo, ed un Crocifisso in legno proveniente dalla Chiesa della Natività di Maria distrutta nel 1963 e che potrebbe risalire per fattura alla fine del trecento, o ai primi del quattrocento.

Questo patrimonio artistico si unisce al vasto patrimonio naturalistico nel fare di Gabicce Monte, una località unica che unisce mare, collina e parco naturale.

I paesaggi che si possono godere da qui sono incredibilmente variegati e contribuiscono a dare un’atmosfera unica a chi li visita.