Probabilmente sono in pochi a sapere che gli abitanti doc e quelli adottivi del “villaggio montemare”, un posto che racchiude più di un paese e rivela più di una meraviglia, d’estate ci togliamo il capriccio di vivere luoghi e posti meno frequentati, e di una bellezza incantevole.

Anche se stamattina sembra una giornata qualunque, mentre mi avvicino al luogo dell’incontro per la camminata con gli amici, mi rendo conto che oggi sarà speciale, perché quando un gabiccese si mette in testa una cosa, riesce a realizzare ogni piccola impresa.

ORE 6:40, si parte. Una ventina di coraggiosi camminatori si avvia dal centro di Gabicce Mare verso il nuovo lungomare sopraelevato e raggiunge la spiaggia libera sotto monte, fino a dopo il luogo dove c’era il fortino.

Il gruppo si sgrana, qualcuno chiacchiera, certi sono più avanti altri più indietro. Fino a questo punto nulla di troppo nuovo, per nessuno di noi, anche per quelli che vengono da più lontano. Arriviamo a Vallugola in mezz’ora o poco più, poi saliamo il sentiero fino al Tetto del Mondo.

È stato impegnativo, soprattutto durante la discesa dal Tetto del Mondo verso il mare, lungo una stradina con dei tratti coperti dal tufo delle frane; però è stato bello e incoraggiante vedere che la vegetazione si sta facendo largo tra i monconi di alberi bruciati nell’incendio di due anni fa.

Un altro tratto difficoltoso, e per fortuna i partecipanti che lo sapevano si sono dimostrati tutti all’altezza, lo abbiamo affrontato lungo la riva del mare, prima di arrivare a Fiorenzuola di Focara.

Poi il paesaggio si è aperto agli scenari selvaggi e meravigliosi e ognuno di noi si è sentito orgoglioso del percorso che aveva fatto. Da soli, con i nostri piedi, con il nostro fiato, con il nostro sguardo che si è fatto rapire da quel mondo naturale.

Noi che, per qualche ora, siamo riusciti a slegarci dai soliti tragitti in auto o in scooter (la Panoramica è bellissima da percorrere con ogni mezzo!) e abbiamo ri-scoperto un lato dei nostri luoghi che conoscevamo poco o niente.

Dal Vento di Focara siamo scesi diversificando il rientro tra i mille sentieri che si diramano nel Parco del San Bartolo. E ci siamo permessi anche una sosta al Lavatoio.

 

Abbiamo già voglia di rifarlo, magari abbreviando i chilometri, inserendo qualche scorciatoia, aggiungendo qualche amico-guida, scoprendo altre meraviglie. GRAZIE A TUTTI I PARTECIPANTI e ARRIVEDERCI A PRESTO con altre iniziative. BUON FERRAGOSTO.